3. PROPOSTE: L'ENTITÀ DEL TRATTURO

3.3 LA SOTTOLINEA (I)



A volte, quando un tratturo è rimasto intatto dopo un lungo processo di lottizzazione dei terreni, è sufficiente sottolinearlo con una linea sottile per chi, come il visitatore di passaggio o il viandante, si ferma e posa lo sguardo per un attimo. Una serie di pali di legno per misurarne visivamente la sua larghezza e la verticalità sequenziale nelle strutture della linea elettrica che passano lungo tutto il percorso nella sua lunghezza ci danno giá un’idea della sua linearitá che si perde all’orizzonte.

 

A volte, anche con un solo colore, questo è possibile.

 

 

 

L’impatto paesaggistico dei cancelli è un problema che va al di là delle loro aree periurbane di pertinenza dei comuni, in quanto si è trasferito lungo la maggior parte dei  tratturi, prevalentemente nel Grumo - Barletta e Canosa - Monte Carafa.

 

La soluzione potrebbe venire dalla proposta di ordinanza imposta proprio dal regolamento edilizio dei comuni di  far adottare un cancello unico come modello, unificando  in questo modo i criteri per la scelta. Il sistema unificato sarebbe piú un’utopia che una  possibilitá, tenendo in conto la grande difficoltà di imporre delle scelte da regolamento edilizio fuori la cittá e su delle proprietà private, sostanzialmente facendo quindi riferimento solo alle normative, oltre alle concessioni ed alle sovvenzioni.

 

Una proposta alternativa si  potrebbe realizzare con il camouflage  piantando dei semplici rampicanti autoctoni come la vite per riequilibrare l’impatto paesaggistico dei cancelli, mimetizzati,   aggiungendo  un interessante elemento distintivo cromatico per ogni  Tratturo.