2.3 LEGGIBILITÀ NEL PAESAGGIO RURALE

2.3.1 VALORIZZAZIONE GLI ELEMENTI D’ INTERESSE PAESAGGISTICO



E’ in questo contesto che si sviluppano progetti per riusare le risorse del territorio facendone punto forza per lo sviluppo di un turismo sostenibile ed intelligente.

 

Altre cave sono giá visibili verso il Garagnone, in corrispondenza della zona di Trani, nella SP 13 per Bisceglie, una antica cava sul tratturo Barletta Grumo è quindi ancora visibile in agro di Andria, in corrispondenza della Strada Vecchio Tratturo, prima del sottopassaggio della tangenziale. Qui il sistema di cave è assai complesso e testimonia l’uso che se ne faceva giá dal VI secolo, come testimoniano le laure basiliane nel centro di Andria, ed anche per il quartiere del rione Grotte di Sant’Andrea, oggi scomparso.

 

Come a Matera, la maggior parte della popolazione viveva infatti in grotte, strutture scavate nel terreno, e in cui venivano poi estratti i materiali da costruzione “estrusa”.

 

Punti di notevole interesse paesaggistico sono :

 

- la via Appia traiana ed il Braccio Canosa-Monte Carafa nell’area del ponte romano di Canosa quando oltrepassa il fiume Ofanto,
- la zona di Bosco Santo Spirito sul tratturo Canosa-Ruvo, con boschi di Roverella e mandorli selvatici e l’imponente vista di Castel del Mone,
- il tratturello Monte Carafa Minervino nel suo percorso naturalistico con scorcio sulla cittá di Minervino Murge,
- il tratturo Barletta - Grumo con la zona di Canne della Battaglia e degli Epitaffi, dove la vista su campi e fino al mare testimonia la stretta relazione tra questo e lacosta, scendendo dolcemente verso sud,
- il Melfi Castellaneta, fino al Garagnone, dove si trovano gran parte delle cave, delle cime piú alte e dove il paesaggio si è meglio conservato alla antropizzazione forzata.