2. IDENTITÀ: VALORIZZAZIONE DELLA LEGGIBILITÀ

2.3 LEGGIBILITÀ NEL PAESAGGIO RURALE



 

Dallo stesso documento programmatico del 2008 si evince che : “Si potrebbe far riferimento all’istituzione delle aree produttive ecologicamente attrezzate ( artigianali, industriali, commerciali, terziarie, multifunzionali), al fine di produrre insediamenti di alta qualità dal punto di vista: urbanistico(...) ; edilizio (porre fine all’omologazione paesaggistica dei capannoni prefabbricati di bassa qualità, regole sui materiali da costruzione e le tipologie edilizie, ...), ambientale, paesistico ed energetico”.

 

Dalla relazione si deduce quindi che l’omologazione pesaggistica dei capannoni e le regole su materiali e tipologie non consentano piú una leggibilitá del paesaggio urbano industriale o residenziale, ovvero che ancora la cittá vive una forte dicotomia col paesaggio, considerato come elemento storico e invariabile.  Ma in realtá il nostro territorio ha moltissime strutture prefabbricate ed edifici che non possono essere esclusivamente tradizionali ma devono integrarsi nel paesaggio.

Il tratturo reso visibile dalla rete infrastrutturale è un segno coerente e un’azione lineale su tutto il territorio.

 

L’area murgiana e premurgiana è un territorio molto ricco di testimoniante storiche del tratturo e di elementi nuovi come i tralicci e le linee di elettricitá, le pale dell’eolico, i pannelli fotovoltaici e le cave di pietra che possono essere maggiormente valorizzati ed integrati nel paesaggio. Il tratturo con maggior numero di punti d’interesse paesaggistico di questo tipo è il Melfi - Castellaneta. Questa caratteristica ne fa probabilmente il tratturo che ha conservato maggiormente intatta la propria area a pascolo, anche se che lo spietramento risulta oggi essere una pratica nociva per le zone a coltura ceralicola intensiva.

 

La maggior parte delle cave poi si trovano lungo questo tratturo, oltre al tratturello Monte Carafa - Minervino. Entrambi attraversano il Parco dell’Alta Murgia che si estende per più di centomila ettari a forma di quadrilatero allungato, tra la Fossa Bradanica che collega le montagne lucane e le depressioni vallive che si adagiano verso la costa adriatica; la leggibilitá rurale di questi tratturi è data dalla loro relazione con la semisteppa interna, che ha sempre consentito di conservarne pressochè intatti i cippi e le caratteristiche presistenze storiche, a differenza del versante adriatico su cui poggiano gli altri tratturi.

 

Per questa loro posizione strategica, sia rispetto al mare che alle montagne, l’Alta Murgia si presenta caratterizzata da deformazioni di scarsa entità dovuti ad alcuni piegamenti e faglie che trovano corrispondenza, rispettivamente, in rilievi, depressioni, scarpate, gradoni e solchi torrentizi di erosione (lame). Un tempo queste venivano coltivate ed usate per l’estrazione naturale di pietra. Oggi vi sono circa 186 cave attive tra la provincia di Bari e B.A.T. su 633 cave presenti nella regione, secodo i dati forniti dall’Ufficio Minerario Regionale.

 

Le cave di bauxite a Spinazzola come le cave di tufo o di pietra di Trani, ora svuotate ed abbandonate, danno la sensazione che sia possibile, attraverso progetti di riqualificazione e leggibilitá lungo i tratturi, dotare le zone attrezzate per visitare e conoscere il territorio del parco e delle zone limitrofe.