1. LO STATO DI FATTO: L'IDENTITÀ DEL TRATTURO

1.5 COSTRUZIONI



L’edilizia vincolata al tratturo ha un’origine storica, vincolata all’ambito agrario, o contemporanea, vicolato all’ambito periurbano delle città.

 

Nell’ambito agrario possiamo distinguere principalmente le seguenti tipologie insediative rurali:

 

- Poste: all’interno delle locazioni,  i pascoli demaniali assegnati ogni anno ai locati per svernare dall’8 novembre a maggio, erano costruite le poste, costruzioni collocate in posizioni geografiche idonee riparate dai freddi venti di tramontana invernali. Esse erano composte da stalle, recinti, ambienti per la mungitura e lavorazione del latte nonché dalle abitazioni dei lavoratori.
Le locazioni, con le annesse poste erano l’ultima tappa del percorso di transumanza invernale prima di avere l’assegnazione della locazione definitiva.

 

- Jazzi: erano recinti in pietra che venivano costruiti adiacenti alle masserie per le pecore. Solitamente erano caratterizzati da abitazioni su un solo livello. Erano dislocati soprattutto in pendenza, sui declivi, disposti a sud in posizioni riparati dal vento e localizzati in luoghi nascosti alla “facile vista” di coloro che per professione facevano i “ladri di bestiame”. Hanno una forma a sezione circolare; i raggi di questa forma dividono lo spazio in aree separate con la funzione di ospitare diversi tipi di pecore (per razza o per condizione fisica (incinte o meno).  Comprendevano, lungo la parte alta, come limite alla sezione di circonferenza, gli ambienti per il ricovero delle pecore (lamioni) di solito con copertura in legno, ma spesso anche a volta in pietra. Caratteristiche sono le cosiddette “para lupi”, pietre poste in alto al muro di cinta dello jazzo, collocate orizzontalmente e sporgenti che servivano ad impedire ai lupi (ma anche ai ladri), lo scavalco del recinto.

 

- Le masserie nuove e di corte:  i contadini ed i massari vi ci vivevano come operai stagionali salariati dai signori locali e sui terreni demaniali, proprietari dei fabbricati, dei mezzi e dei terreni. Le masserie fiscali invece erano quelle che sovrintendevano alla riscossione delle imposte e, vista la grossa quantità di denaro che custodivano, ed erano delle costruzioni fortificate.

 

- Le masserie da campo: erano una tipologia di costruzione che possedeva le caratteristiche della masseria di portata, era di gran
lunga più imponente della precedente, ed era composta da una polifunzionalità di ambienti che ne facevano un nucleo autonomo
nel desolato paesaggio rurale. Innanzitutto il casino padronale era disposto su due livelli, accanto a questo, su un livello solo.  C’erano le abitazioni del massaro e degli operai, poi un ambiente che fungeva da deposito delle sementi, stalle per cavalli e
mucche, ricovero per le pecore, il pollaio, le corti per gli animali, il forno, la cantina, il colombaio e la cappella. Il tutto era circondato da un muro di cinta a secco che separava la masseria dai campi coltivati ad orto e a cereali nonché dal pascolo. Nei campi, ma non distante dalla masseria stessa, altre strutture garantivano sempre l’approvvigionamento idrico : piscine, neviere, votani e pozzi. 

 

Altri fabbricati che si trovano sparsi sui tratturi sono le torri, i castelli, le pescare, depositi per l’acqua della pioggia, le grotte, che servivano come luogo di rifugio già nell’antichità, gli epitaffi, costruzioni di forma prismatica rettangolare, disciplinate dalla Dogana della Mena delle Pecore di Foggia, che servivano a misurare e segnare il tracciato del tratturo. Tra le fortificazioni è indispensabile nominare come costituvi del paesaggio rurale i castelli di Castel del Monte e del Garagnone, due edifici fortificati importantissimi come osservatori per la difesa ed il controllo totale sul territorio murgiano.

 

Il tratturo con la maggior quantitá di edificato urbano al suo interno è il Barletta-Grumo, perché attraversa l’interno della città di Andria, passando poco distante dalla attuale stazione delle ferrovie nordbaresi. Peró é il Canosa-Ruvo il tratturo con la piú significativa quantitá di costruzioni asservite alla pastorizia come quelle presenti nella zona intorno a Montegrosso presso la contrada Tafuri, Bosco di Spirito e Castel del Monte.

 

Le tipologie predominanti, moltiplicando per tre volte circa quella rurale, sono invece quelle dell’edilizia urbana, quindi se dovessimo riflettere  sul recupero del valore architettonico e paesaggistico del tratturo non sarebbe necessario studiare solo le tipologie che sono giá, in una certa maniera, catalogate o no, patrimonio storico. L’intuizione che il Tratturo formi giá parte di un presente che parta della periferia delle città crescendo lungo i percorsi rurali, è una realtá solida.