1. LO STATO DI FATTO: L'IDENTITÀ DEL TRATTURO

1.4 INFRASTRUTTURE



La lunga evoluzione nel tempo come via romana, in alcuni casi; piú tardi come tratturo; quindi in seguito campo di coltivato o parcella urbana; assieme alla chiarezza del suo tracciato nel territorio, rendono inevitabile la ricerca di una rapporto con una vista a volo d’uccello delle principali infrastrutture.

 

L’ importanza viaria lungo il percorso del Tratturo non si limita ad un paragone con le infrastrutture esistenti. Questi possono relazionarsi essenzialmente in due modi,  giacché le infrastrutture possono percorrerlo longitudinalmente o attrasversarlo:

 

- Quando si percorre per tutta la sua lunghezza, questo puó diventare una risorsa, in quanto il Tratturo si collega con il resto del territorio rendendolo accessibile e consolidando la leggibilitá e la continuità. A seconda del tipo di percorso che rappresenta é possibile impostare i diversi usi che vi si possono svolgere. Quasi l’intero percorso tratturale è percorribile con veicoli a motore, anche se i tratti di terreno sono più adatti per la pratica di attività ricreative e sportive o nell ‘ambito legata all’agricoltura, che non possono realizzarsi nei percorsi piú veloci o ferroviari.

 

- Quando avviene l’attraversamento transaversale, il Tratturo deve “aggiustarsi” per conservare la propria continuità, e questo genera cavalcavie, oltre a svolgere strettamente la sua funzione, creando vari punti di vista.

 

La lunghezza totale visibile del Tratturo non è nemmeno paragonabile al traffico sulle principali strade a scorrimento veloce della provincia, ma solo con la rete ferroviaria, come risulta dalla tabella sottostante. E’ quindi sostanziale sottolineare l’importante valore della rete dei tratturi come “paesaggio della viabilitá”.