1. LO STATO DI FATTO: L'IDENTITÀ DEL TRATTURO

1.1 CONTINUITÀ E LEGGIBILITÀ



La crescita di edilizia diffusa, e la disurbanizzazione violenta hanno messo in serio pericolo vaste aree rurali, dove la densità edilizia e la cura del ferro, citando l’architetto milanese Gregotti, possono forse ancora salvare la Puglia. Per questo è ancora difficile analizzare geometrie urbani in un territorio dove soprattutto durante gli anni sessanta si è costruito molto e senza criteri validi di pianificazione urbana, di urbanizzazione e di sostenibilità.

 

I Tratturi si trovano nel territorio urbano senza una connotazione propria; affrontando chilometri di spazi vuoti, rurali si arriva in città dove intere zone sono state lottizzate e vendute o occupate in quanto di demanio pubblico. 

 

Oggi come allora i problemi sorgono lá dove la cittá non è piú capace di organizzare il proprio limite con la campagna, e di non separare i due momenti pubblico - privato ma di cercare una unione di intenti, per iniziare.

 

La Topografia estetica usata da due architetti (il greco Pikionis ad Atene o il catalano Miralles a Barcellona) può aiutare in questo ad interpertare la tensione tra natura, paesaggio agreste e città consolidata. Le relazioni tra questi elementi sono sempre delle soluzioni di compromesso, dove si mescolano la mimesi e rileggibilità della natura nella città o della cittá nella campagna. Si tratta allora di provare a declinare assieme questi temi le  nuove domande di governo urbano e territoriale, interpretando i cambiamenti in corso e favorendo nuove prospettive di riconversione e transizione delle città.

  

Si tratta di valutare quanto la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale assuma una valenza strategica
all’interno dei temi del governo delle città, dell’urbanistica e dell’architettura della transizione. Molte conferme attestano infatti di un sostanziale disinteresse dei portatori di interesse locale e dei decisori politici verso questo tema, solo timidi segnali sembrano annunciare un inversione di tendenza verso il generale stato di abbandono e di indifferenza che ancora caratterizza il senso e il valore attribuito all’universo delle memorie e al loro possibile uso e significato collettivo
.(15)

 

L’antropizzazione del territorio sembra sempre legarsi solo ed unicamente a processi economici di sfruttamento ed uso dei suoli. Questo ha portato nel tempo a delle modifiche sostanziali sul percorso originario del tratturo; alcuni di questi cambiamenti sono d’uso, ma altri hanno generato una forte discontinuità nel suo percorso.

 

Per capire la diversa natura di queste discontinuità è necessario chiarire in anticipo le diverse situazioni in cui si trova il tratturo della Provincia di Barletta-Andria-Trani. Ci sono principalmente tre tipi di insediamento che il Piano Comunale dei Tratturi di Andria riconosce, distinguendo per diversitá d’uso : urbano, industriale e agricolo.

 

All’interno dell’area urbana, nel caso della Provincia di BT, dovremmo parlare più specificamente dell’ambito periurbano, in quantonessuno dei Tratturi che lo attraversano passa per il centro storico. In pratica, si è portati a dedurne che gli elementi che provocano tale discontinuità, ed i conseguenti problemi di leggibilità del tratturo nelle aree urbane, sono in gran parte dovuti alle caratteristiche del tessuto urbano della periferia: manca ancora consolidamento stradale, diminuzione dell’impatto visivo degli edifici residenziali e delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria oltre l’arredo urbano della cittá, soprattutto nelle zone periferiche.

 

Inoltre nelle aree agricole e industriali sono caratterizzati da un elevato grado di continuità, quindi, migliorandone spesso la leggibilità. Ma nei frammenti discontinui, la leggibilitá è spesso ancora piú evidente, principalmente a causa di due fattori:

 

- la lottizzazione delle proprietà agricole dopo il 1951: in particolare nel caso della Via Appia Traiana e del Canosa-Ruvo, i cui frammenti ricostruiscono anche l’antica area di sedime del tratturo attraverso i terreni. 

- Il passaggio delle infrastrutture: la discontinuità evidente nel Tratturo Barletta-Grumo, che viene interrotto piú volte anche se ultimamente si sta favorendo la deframmentazione realizzando sopraelevate e cavalcavia, e nel caso del tratturo Melfi-Castellaneta i binari, le strade provinciali SP230 e SP232 hanno contribuito a favorirne la loro leggibilità, conservazione e facilità di spostamento sulla stessa, in quanto sono entrambi localizzabili lungo i confini laterali. 

 

Dall’analisi cartografica e dall’analisi numerica effettuata nella tabella che segue, possiamo dedurre che la “rete tratturale” della provincia di Barletta-Andria-Trani ha un livello notevole di leggibilitá, l’85%. Ciò significa che il lavoro di conservazione è fondamentale, perché riguarda la maggior parte del percorso e significa soprattutto che esiste un patrimonio ancora vivo e che la sua presenza nel paesaggio continua ad adattarsi man mano alle esigenze di sviluppo del territorio.

 

(15) Rovigatti, P.,  Il senso delle memorie nelle città della transizione all’economia di mercato. Un’ipotesi di ricerca per le città costiere adriatiche, Durress, articolo del 30.11.2010