LARGO AL TRATTURO

1. LO STATO DI FATTO: L'IDENTITÀ DEL TRATTURO



Il territorio della provincia di Barletta Andria Trani era attraversato da sette grandi tronchi armentizi, escludendo i due secondari; Cerignola  - Trinitapoli e Cerignola Mezzana di Motta*:

 

- Il Tratturo Barletta - Grumo, n. 18, largo 111 m.
- Il Tratturello Canosa - Ruvo,  n. 19, largo 27,75 m.
- Il Braccio Canosa - Monte Carafa,  n. 20, largo 111 m.
- Il Tratturo Melfi- Castellaneta, n.21, largo 111 m.
- Il Tratturello Monte Carafa – Minervino, n. 67, largo 27,75 m.
- Il Tratturello via Traiana, n.94, largo 27,75 metri.

 

Da la tabella che mette in relazione le lunghezze di ogni Tratturo con i comuni, si nota che Andria è il Comune con una lunghezza di Tratturi complessiva maggiore seguito da Barletta, e Minervino, Spinazzola e Canosa che vanno in secondo piano. Le cittá  di Canosa ed Andria sono caratterizzate dall’essere attraversate dal maggior numero di tratturi, tre per ciascuna cittá.

 

Canosa è un caso interessante soprattutto in quanto alla convergenza di diversi tratturi, dal momento che due di loro passano attraverso il ponte romano del fiume Ofanto ed un terzo comincia poco distante dal centro. Vale la pena notare anche l’importanza di Spinazzola, sia per la interezza del Tratturo Melfi-Castellaneta, uno dei più importanti Regiona Puglia, che, insieme con il Barletta-Grumo, per il particolare stato di conservazione e di idiosincrasia che lo caratterizza, come vedremo durante l’analisi.